RACCOMANDAZIONE NUMERO DIECI: Le raccomandazioni per la prevenzione alimentare valgono anche per chi si è già ammalato.

Le raccomandazioni per la prevenzione alimentare valgono anche per chi si è già ammalato, per una migliore qualità di vita e nell’ottica della prevenzione delle recidive.

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Quante volte, quando siamo in contatto con la malattia, ci chiediamo se serva davvero impegnarsi e  provare mezzi che sostengano e integrino gli interventi della medicina e della ricerca?

Quante volte ci domandiamo se abbia un senso parlare di alimentazione, di attività fisica, di rilassamento di fronte a patologie gravi?

 

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David Servan-Schreiber, nel suo ultimo scritto, Ho vissuto più di un addio, una sorta di testamento spirituale, cerca di dare con lucidità e coerenza una risposta alla domanda che ognuno di noi potrebbe porsi riflettendo sulla sua storia: e la sua risposta naturalmente è si.

Vale la pena di impegnarsi nella prevenzione, innanzi tutto.

E vale anche la pena di sostenere l’organismo che si è già ammalato, per restituire ad una persona colpita una speranza e una qualità di vita più accettabile.

Anche perché dal mondo della ricerca ci arriva un dato: ci sono persone che non si ammalano, e altre che se si ammalano riescono a guarire.

In genere si tratta di persone che hanno una caratteristica comune: sono le persone un po’ più consapevoli, quelle che si informano meglio, che hanno cura del proprio corpo e che seguono una alimentazione corretta

Come ormai sapete, la guida alla prevenzione cui faccio riferimento in questi articoli, sono i risultati della ricerca che il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro ha realizzato nel 2007, cioè in tempi recenti.

Il Fondo ha compiuto attraverso il lavoro di centinaia di ricercatori e di centri di ricerca di tutto il mondo un immane lavoro di revisione di tutto ciò è stato pubblicato sul rapporto tra alimentazione e salute.

Tutto è stato passato al vaglio, nei contenuti e nei metodi, e i risultati della ricerca sono raccolti in un volume: WCRF/AIRC: Food, Nutrition, Physical Activity and the Prevention of Cancer: a Global Perspective, Report 2007.

Quello che è emerso con grande forza da tutti gli studi, ed è anche sotteso nelle dieci raccomandazioni che sintetizzano i risultati della ricerca, è che il nostro organismo, il nostro metabolismo non si sono trasformati con la stessa velocità con cui si sono trasformate le nostre abitudini alimentari.

A noi può sembrare normale trovare oggi sulla nostra tavola cibi che venti trent’anni fa neppure sapevamo esistessero, e abbiamo sostituito quasi senza accorgercene cibi che da sempre costituivano la base dell’alimentazione dell’uomo, cereali integrali, legumi, frutta e verdura, con cibi di introduzione recente: cibi di origine animale anche tutti i giorni, cereali raffinati e sbiancati, zuccheri raffinati, conservanti, coloranti, addensanti, emulsionanti.

Il nostro corpo invece non è ancora pronto, ma forse non lo sarà mai, ad alimentarsi in modo nuovo e ad elaborare cibi che non riconosce o riconosce a fatica. E questa potrebbe essere una delle cause del proliferare delle malattie metaboliche.

anticancro

Chiudo come sempre, ricordando a me stessa prima ancora che a voi, che:

La possibilità di stare in salute, di ammalarci di meno, soprattutto per malattie di origine metabolica, collegate ad alimentazione e abitudini di vita, è nelle nostre mani.
Basta qualche piccolo cambiamento nelle nostre abitudini.
Come stiamo scoprendo insieme attraverso questa e le altre raccomandazioni.

Alcune letture:

  • WCRF/AIRC: Food, Nutrition, Physical Activity and the Prevention of Cancer: a Global Perspective, Report 2007.
  • David Servan-Schreiber: Prevenire e combattere i tumori con le nostre difese naturali. Sperlig & Kupfer, Milano 2008.
  • David Servan-Schreiber: Ho vissuto più di un addio. Sperlig & Kupfer, Milano 2011.
  • David Servan-Schreiber: Una strada nuova per curare lo stress, l’ansia e la depressione senza farmaci né psicoanalisi. Sperlig & Kupfer, Milano 2008.
  • Franco Berrino: Il cibo dell’uomo, Franco Angeli, Milano 1999. E’ possibile scaricare questo volume dal sito dell’Istituto Italiano Tumori di Milano
  • Anna Vallarini – Giovanni Allegri: Prevenire i tumori mangiando con gusto. Sperling & Kupfer, 2009
  • Richard Béliveau – Denis Gingras: L’alimentazione anticancro. I cibi che aiutano a prevenire e curare i tumori. Sperling & Kupfer Editori

 

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RACCOMANDAZIONE NUMERO QUATTRO: basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di provenienza vegetale

RACCOMANDAZIONE NUMERO CINQUE: limitare il consumo di carni rosse ed evitare il consumo di carni conservate.

RACCOMADAZIONE NUMERO SEI: limitare il consumo di bevande alcoliche

RACCOMANDAZIONE NUMERO SETTE: limitare il consumo di sale a non più di 5 grammi al giorno e di cibi conservati sotto sale

RACCOMANDAZIONE NUMERO OTTO: assicurarsi un apporto sufficiente di tutti nutrienti essenziali attraverso il cibo.

RACCOMANDAZIONE NUMERO NOVE: allattare i bambini al seno per almeno sei mesi

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