Anticancro

Cancro è una parola che qualche volta esitiamo a pronunciare, forse perché risuona con le nostre paure più profonde, quelle che facciamo fatica ad ammettere anche solo a noi stessi.

Parliamo spesso di salute, di benessere, di guarigione e di prevenzione, ma è difficile che riusciamo a fare prevenzione se prima non riusciamo ad accogliere in noi l’idea che la malattia esiste, che è parte integrante della vita e che potrebbe riguardare anche noi.

Solo nel momento in cui riusciamo ad accettare la malattia possiamo misurarci con lei, utilizzare tutto ciò che sappiamo per prevenirla e restare sani il più a lungo possibile, magari per sempre .

Ho imparato da David Servan-Schreiber ad utilizzare senza timore questa parola, anticancro, che adesso considero una parola piena di speranza. David Servan-Schreiber, neuropsichiatra autore di Anticancro. Prevenire e combattere i tumori con le nostre difese naturali, si è spento vinto dal cancro nel luglio 2011.

Aveva 50 anni, venti dei quali, gli ultimi, dedicati a scoprire e sperimentare strumenti nuovi, complementari a quelli della medicina allopatica, per contenere in qualche modo il rischio di ammalarsi e di morire di cancro. Venti anni di vita rubati alla malattia, durante i quali ha vissuto.

 

Ci ha lasciato in un ultimo scritto, Ho vissuto più di un addio, una sorta di testamento spirituale.

Un libro stringato, nel quale cerca di dare con lucidità e coerenza una risposta alla domanda che ognuno di noi potrebbe porsi riflettendo sulla sua storia:

 

Serve davvero impegnarsi per trovare mezzi che sostengano e integrino gli interventi della medicina e della ricerca?

Ha un senso parlare di alimentazione, di attività fisica, di rilassamento di fronte a patologie così gravi?

La sua risposta naturalmente è si. Vale la pena di impegnarsi nella prevenzione, innanzi tutto.

E vale anche la pena di sostenere l’organismo che si è già ammalato, per restituire ad una persona colpita da cancro una speranza e una qualità di vita più accettabile.

Mentre è abbastanza frequente incontrare persone che ammettono di aver paura di volare, è difficile che qualcuno ammetta di aver paura di ammalarsi di cancro, tanto è profonda   questa paura.

Eppure il rischio di essere coinvolti in un incidente aereo riguarda una persona ogni 3 milioni, mentre il rischio di ammalarsi di cancro, ci ricorda la ricerca,  riguarda una persona su tre. È una percentuale davvero allarmante.

Ma, come sappiamo, le statistiche sono mera informazione, non sono una condanna.

Anche perché dal mondo della ricerca ci arriva anche un altro dato: ci sono persone che eludono il pronostico e non si ammalano.

In genere queste persone hanno una caratteristica comune: sono le persone un po’ più consapevoli, quelle che si informano meglio, che hanno cura del proprio corpo e che seguono una alimentazione correttaPIATTO ANTICANCRO

 

Una guida alla prevenzione, cui faccio inevitabilmente riferimento, sono i risultati della ricerca che il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro ha realizzato nel 2007, cioè in tempi recenti.

Il Fondo ha compiuto attraverso il lavoro di centinaia di ricercatori e di centri di ricerca di tutto il mondo un immane lavoro di revisione di tutto ciò è stato pubblicato sul rapporto tra alimentazione e salute.

Tutto è stato passato al vaglio, nei contenuti e nei metodi, e i risultati della ricerca sono raccolti in un volume: WCRF/AIRC: Food, Nutrition, Physical Activity and the Prevention of Cancer: a Global Perspective, Report 2007.

Quello che è emerso con grande forza da tutti gli studi, ed è anche sotteso nelle dieci raccomandazioni che sintetizzano i risultati della ricerca, è che il nostro organismo, il nostro metabolismo non si sono trasformati con la stessa velocità con cui si sono trasformate le nostre abitudini alimentari.

A noi può sembrare normale trovare oggi sulla nostra tavola cibi che venti trent’anni fa neppure sapevamo esistessero, e abbiamo sostituito quasi senza accorgercene cibi che da sempre costituivano la base dell’alimentazione dell’uomo, cereali integrali, legumi, frutta e verdura, con cibi di introduzione recente: cibi di origine animale anche tutti i giorni, cereali raffinati e sbiancati, zuccheri raffinati, conservanti, coloranti, addensanti, emulsionanti.

Il nostro corpo invece non è ancora pronto, ma forse non lo sarà mai, ad alimentarsi in modo nuovo e ad elaborare cibi che non riconosce o riconosce a fatica. E questa potrebbe essere una delle cause del proliferare delle malattie metaboliche.

 

anticancro

 

Alcune letture:

  • WCRF/AIRC: Food, Nutrition, Physical Activity and the Prevention of Cancer: a Global Perspective, Report 2007.
  • David Servan-Schreiber: Prevenire e combattere i tumori con le nostre difese naturali. Sperlig & Kupfer, Milano 2008.
  • David Servan-Schreiber: Ho vissuto più di un addio. Sperlig & Kupfer, Milano 2011.
  • David Servan-Schreiber: Una strada nuova per curare lo stress, l’ansia e la depressione senza farmaci né psicoanalisi. Sperlig & Kupfer, Milano 2008.
  • Franco Berrino: Il cibo dell’uomo, Franco Angeli, Milano 1999. E’ possibile scaricare questo volume dal sito dell’Istituto Italiano Tumori di Milano
  • Anna Vallarini – Giovanni Allegri: Prevenire i tumori mangiando con gusto. Sperling & Kupfer, 2009
  • Richard Béliveau – Denis Gingras: L’alimentazione anticancro. I cibi che aiutano a prevenire e curare i tumori. Sperling & Kupfer Editori

 

 

 

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