L’influenza si previene anche a tavola

Per far fronte all’arrivo della stagione fredda, e con essa, quello di virus e influenze, è importante imparare a difendere l’organismo. Il contatto con un agente patogeno non porta necessariamente ad ammalarsi: è possibile modulare il nostro sistema immunitario, sentinella della nostra salute, e sviluppare una resistenza propria, che si costruisce anche a tavola. Scopriamo come.

Primo passo: scorta di vitamine

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  • Vitamina A si trova nei vegetali verdi e rosso-arancioni. Carote quindi, ma anche zucca, albicocche secche, spi    naci, broccoletti.
  • Vitamina B è invece presente nei cereali integrali, in fagioli e lenticchie, noci e nocciole, lievito di birra, pesce
  • Vitamina C: la parola d’ordine è agrumi! Ma anche papaya e kiwi, patate, prezzemolo, cavolo rosso, frutti di bosco, frutta fresca in generale e la maggior parte delle verdure. 
  • Vitamina E: è immunoprotettiva, protegge cioè il sistema immunitario. Fonti privilegiate ne sono il sesamo, l’olio di mais e il germe di grano.

 

Secondo passo: stimolare il sistema immunitario e proteggere le vie respiratorie

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Aglio, cipolla, scalogno, porro, piante ricche di sostanze solforate, che proteggono le vie respiratorie per mezzo della ventilazione polmonare. Il limite nell’assunzione dipende dalla tolleranza individuale al gusto piccante e fortemente aromatico di questi ortaggi. L’aglio, soprattutto in sinergia con la vitamina C, è un eccellente battericida e viruscida, oltre che decongestionante delle vie respiratorie e fluidificante. Uno spicchio crudo, schiacciato con lo spremi aglio e condito con olio extra vergine di oliva, conserva tutti i principi attivi benefici, che invece evaporano se a contatto con i brodi molto caldi. L’uso quotidiano della cipolle, affettate crude e inserite nell’insalata, permette di approfittare delle loro virtù antisettiche e antibiotiche. Come l’aglio, stimolano il sistema immunitario e sono utili in caso di raffreddore, influenza, faringite, laringite e sinusite.

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The verde. Si ottiene arrotolando ed essiccando le foglioline giovani del tè, impedendo la fermentazione e l’ossidazione del tannini. Negli anni 90  è stata documentata l’azione antivirale dei polifenoli del tè verde, così come l’azione  antitumorale, antiossidante, antinfluenzale. Studi successivi hanno preso in esame il contenuto di catechine del tè verde, sostanze che si sono dimostrate attive nei confronti di virus influenzali di tipo A.

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Curcuma, largamente presente nel curry, questa polvere di radice giallo-arancio è da utilizzare nella quantità di un cucchiaino a pasto, aggiunta solo a fine cottura su risotti e pietanze. L’ aggiunta di un pizzico di pepe nero aumenta la sua biodisponibilità 

Funghi curativi

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Il termine adeguato per descrivere l’azione dei funghi curativi sulla risposta immunitaria è immunomodulazione. A seconda della dose, dei tempi di somministrazione, del tipo di principio attivo contenuto, i funghi terapeutici possono incrementare o rallentare le difese immunitarie. Per questo motivo sono indicati anche nelle malattie autoimmuni o di iperattività delle difese naturali, come ad esempio le allergie. In vista dell’inverno la dose consigliata per ottenere una buona copertura immunitaria è di qualche pezzetto di fungo al giorno aggiunto nelle pietanze abituali per due o tre mesi. I funghi curativi di qualità migliore sono i giapponesi e si possono acquistare nei negozi di cibo biologico. Ne esistono diverse varietà. I più noti sono gli

Shiitake, funghi che dispensano vigore e vitalità. Alzano le difese immunitarie, ma sono anche antinfettivi e utili per abbassare il colesterolo.

Maitake: immunostimolanti, abbassano glicemia e colesterolo, e prevengono il cancro.

Reishi: antifatica. Aumentano le difese dell’organismo e sono utilizzati nella cura dell’AIDS.

ABM: i più immunostimolanti; secondo alcuni studi efficaci  anche nel trattamento dei tumori.

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Pleurotus ostreatus, il nostro fungo orecchione. E’ un fungo coltivato in Italia e si trova facilmente nei supermercati. Per le sue proprietà è molto simile allo Shiitake e, a differenza dei funghi giapponesi che si acquistano secchi, è commercializzato fresco e può essere cucinato secondo le nostre abitudini. E’ buonissimo a funghetto, al forno, nel sugo e … come vi suggerisce la vostra creatività.

e infine, non meno importante, l’apporto di minerali

  • ferro (uova, pesce, vongole, mandorle, sesamo, legumi, uvetta, prugne, fichi, albicocche, melassa nera di canna, alghe, latte e latticini),
  • zinco (cereali integrali, ostriche, aringhe, legumi, germe di grano),
  • rame (molluschi, pesci, nocciole, funghi, fagioli, cereali integrali),
  • selenio (lievito di birra, germe di grano, salmone, tonno, aringhe, acciughe broccoli, pomodori),
  • magnesio (farina di soia, cereali integrali, legumi, verdure verdi, cacao, mandorle, fichi, banane, crostacei e molluschi),
  • calcio (fagioli borlotti, broccoli, noci, mandorle, avena, grano saraceno, sesamo, melassa, fichi, alghe, salmone e pesce azzurro, latte e latticini),
  • iodio (uovo, baccalà, salmone fresco, bietole, fagiolini, ananas fresco, cozze, vitello, cipolle, funghi), rafforza le difese immunitarie

 

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