BEECH. A tu per tu con i Fiori di Bach

  1. Beech

Per coloro che hanno bisogno di imparare a vedere più bellezza in tutto quanto li circonda. Benché molte cose possano apparire loro sbagliate, devono trovare ciò che di buono è in esse per divenire più tolleranti, più indulgenti e per comprendere che le diverse vie imboccate da ogni individuo possono portare alla perfezione 

 

(Edward Bach)


 danzando LA MEDITAZIONE DEL CUORE sotto i faggi un pomeriggio di agosto


Beech a pieno titolo appartiene al gruppo di Fiori che Bach indica

per coloro che soffrono per l’eccessiva preoccupazione per gli altri

Noi e gli altri, questo è il messaggio di questo gruppo di Fiori che riguardano e fanno luce su emozioni singolari. Tutti si preoccupano per gli altri, e tutti sanno come risolvere i problemi altrui.

Ognuno si applica con grande impegno a cambiare gli altri. Senza rendersi conto che forse tutto ciò che si vuole cambiare negli altri, riguarda invece qualcosa di se stessi.


Tra questi Fiori Beech è il capofila è il fiore della critica, dell’intolleranza.

Beech vede intorno a se solo cose che gli danno fastidio negli altri e nella realtà che lo circonda, alla ricerca continua delle cose che non vanno.

Questo atteggiamento è l’opposto di quello che dovremmo fare per vivere sereni, e cioè allenarci a cogliere negli altri e in ciò che ci circonda la perfezione.

Tutto è perfetto, è solo la lente che adoperiamo per guardare che deforma la realtà.

Spesso nello stato Beech utilizziamo inconsapevolmente la proiezione: Beech detesta e critica negli altri tutto quello che non sopporta, che odia in sé, che teme gli possa appartenere.

Un poeta statunitense vivente Robert Bly ha scritto che quando una cosa ci da veramente fastidio in una persona, dobbiamo osservare con attenzione di cosa si tratta, perché certo è qualcosa che ci riguarda.

Ogni giorno la nostra psiche cerca di indicarci dov’è la nostra ombra: attraverso le persone che ci ispirano odio irrazionale


Il dono di Beech e di far aumentare la tolleranza intesa come capacità di accettare che ognuno possa essere libero di esprimersi liberamente. Vi ricordate le illusioni percettive? Se riusciamo a ricordare sempre che è normale che gli altri possano vedere il mondo in modo diverso da noi non avremo più bisogno di essere intolleranti.

Se come gli antichi raccoglitori di erbe riflettiamo sulla segnatura e sul significato simbolici dell’aspetto delle piante scopriamo in Beech, il faggio, almeno due messaggi per noi.

  • – Sotto e nelle sue vicinanze non cresce niente
  • – È molto diverso nelle forme che assume e nei tempi ma nessuno penserebbe di giudicare

Beech è molto utile anche nelle intolleranze e nelle allergie.

Nelle intolleranze,  Beech nella sua vita, non si sopporta qualcosa.

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