Abitudini alimentari e di vita. Le dieci raccomandazioni WCRF

 

Anche dal mondo della ricerca qualche volta  arrivano buone notizie.

 

 

Già da tempo infatti la ricerca suggerisce con autorevolezza che una percentuale davvero alta delle malattie più frequenti, dal trentacinque al cinquanta per cento, può essere da ognuno di noi prevenuta ed evitata semplicemente modificando abitudini alimentari e di vita.

 

E’ stato Il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF), la cui missione è di promuovere la prevenzione primaria dei tumori attraverso la ricerca e la divulgazione della conoscenza sulle loro cause, a sviluppare nel 2077 un’opera di ricerca ciclopica: la revisione di tutti gli studi scientifici realizzati sino ad allora in tutto il mondo sul rapporto fra l’ alimentazione e l’insorgere dei tumori.

 

Alla ricerca  hanno contribuito oltre 100 ricercatori, epidemiologi e biologi, di una ventina di centri di ricerca fra i più prestigiosi del mondo. I risultati della ricerca sono raccolti in un poderoso volume.

 

Uno strumento più agile e più facile da utilizzare subito sono  le conclusioni espresse in  dieci raccomandazioni, che potete leggere qui sotto.

Le dieci raccomandazioni sono  il risultato più concreto della ricerca,  dieci punti  cardine della prevenzione sui quali ricercatori hanno trovato pieno accordo e che dal 2007 non hanno mai subito smentite.

 

Sono consigli che possiamo da subito accogliere e far entrare nella nostra vita.

 

Cambiare le abitudini alimentari e di vita però non è una cosa semplice, le implicazioni emotive sono molto profonde.

Quindi il mio consiglio, se il vostro stile di vita vi sembra  lontano da queste raccomandazioni, è di procedere gradualmente, con consapevolezza. Sarà il vostro progressivo stare meglio che vi suggerirà il ritmo giusto.

 


 

WALNUT    potrà aiutarvi. E’ il Fiore che il dr. Bach consiglia per tutte le situazioni in cui dobbiamo o desideriamo affrontare un cambiamento.

Provate a diluirne 4 gocce in un bicchiere d’acqua e a sorseggiare lentamente. Quattro volte al giorno, ma anche più spesso, se volete accelerare il cambiamento. I Fiori di Bach agiscono silenziosamente, ma in profondità, e potreste accorgervi dopo qualche tempo che cambiare non è più per voi una cosa così difficile.

 


 

 

ECCO LE DIECI RACCOMANDAZIONI

1.Mantenersi snelli per tutta la vita

2.Mantenersi fisicamente attivi tutti i giorni

3.Limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica (zuccheri raffinati e cereali raffinati in particolare) ed evitare le bevande zuccherate

4.Basare la propria alimentazione su cibi di provenienza vegetale

5.Limitare il consumo di carni rosse ed evitare quelle conservate

6.Limitare il consumo di bevande alcoliche

7.Limitare il consumo di sale e di cibi conservati sotto sale

8.Assicurarsi un apporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali attraverso il cibo

9.Allattare i bambini al seno per almeno 6 mesi

10.Le raccomandazioni per la prevenzione alimentare valgono anche per chi si è già ammalato, per una migliore qualità di vita e nell’ottica della prevenzione delle recidive.

            Comunque non fumare

 

 


 

 

LE DIECI RACCOMANDAZIONI.  RIFLETTIAMO INSIEME SUI PERCHE’

Le prime due raccomandazioni sono abbastanza intuitive, ormai sappiamo che chi è snello e fa movimento vive meglio e si ammala di meno.

 

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1) Mantenersi snelli per tutta la vita. Il peso giusto è quello in cui ci sentiamo bene col nostro corpo, che ci permette di muoverci con leggerezza e di sentirci agili, ma se lo desiderate, potete calcolare l’Indice di massa corporea, che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità dovrebbe essere fra 18,5 e 24,9 .

L’indice di massa corporea, si ottiene così. BMI = peso in Kg diviso per l’altezza al quadrato: ad esempio una persona che pesa 70 kg ed è alta 1,74 ha un BMI = 70 / (1,74 x 1,74) = 23,1

 

 

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2. Mantenersi fisicamente attivi tutti i giorni. In pratica può andare bene una camminata veloce per almeno mezz’ora al giorno o 45 minuti tre volte alla settimana. Man mano che ci sentiamo di farlo, possiamo impegnarci di più.

Qui  trovate qualche consiglio su come iniziare a muovervi senza far danni al nostro corpo.

 


 

 

Le raccomandazioni successive  sono quelle che dovrebbero guidare le scelte alimentari di ogni onnivoro consapevole, e indicano di

  • privilegiare gli alimenti di origine vegetale 
  • contenere il consumo degli alimenti che hanno dimostrato di nuocere all’organismo e predisporlo all’insorgere della malattia. E che sono soprattutto: le carni e i grassi animali, gli zuccheri e le farine raffinate,gli alcolici, il sale, il tabacco

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3) Limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica ed evitare il consumo di bevande zuccherate. Sono generalmente ad alta densità calorica i cibi industrialmente raffinati, precotti e preconfezionati, che contengono elevate quantità di zucchero e grassi, quali i cibi comunemente serviti nei fast food. Notate la  differenza fra “limitare” ed “evitare”. Se occasionalmente si può mangiare un cibo molto grasso o zuccherato, l’uso di bevande gassate e zuccherate è invece da evitare, anche perché queste bevande dagli ingredienti sorprendenti (leggete le etichette) tra le altre cose forniscono abbondanti calorie senza aumentare il senso di sazietà.

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4) Basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di provenienza vegetale, con cereali non industrialmente raffinati e legumi in ogni pasto e un’ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta. A chi non segue già una alimentazione ricca di questi alimenti, seguire questa raccomandazione porterà sorprese piacevolissime. Le verdure e la frutta, scelte possibilmente di stagione e di produzione locale, cereali e legumi forniscono al nostro organismo preziosissimi contenuti,  ma ben preparati possono dare grande soddisfazione anche ai palati più raffinati.

 


 

carni rosse


 

5) Limitare il consumo di carni rosse ed evitare il consumo di carni conservate. Le carni rosse comprendono le carni ovine, suine e bovine, compreso il vitello e non sono raccomandate.  Ma se siamo onnivori consapevoli e quindi ci ricordiamo di scegliere carni prodotte in modo etico, possiamo anche continuare a consumare carne, cercando di non superare i 500 grammi alla settimana. Notiamo la differenza fra il termine  “limitare” per le carni rosse e  “evitare” per le carni conservate, comprendenti ogni forma di carni in scatola, salumi,prosciutti, wurstel, per le quali non si può dire che vi sia un limite al di sotto del quale probabilmente non vi sia rischio e che potremmo imparare a considerare non cibi , ma qualcosa da consumare una volta ogni tanto, se proprio non riusciamo a farne a meno.

 


 

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6) Limitare il consumo di bevande alcoliche. Le bevande alcoliche non sono raccomandate, ma per chi ne consuma si raccomanda di limitarsi ad una quantità pari ad un bicchiere di vino al giorno per le donne e due per gli uomini, durante i pasti. La quantità di alcol contenuta in un bicchiere di vino è circa pari a quella contenuta in una lattina di birra e in un bicchierino di un distillato o di un liquore.

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7) Limitare il consumo di sale a non più di 5 g al giorno e di cibi conservati sotto sale. Questo è un consiglio di grande attualità perchè il sale è nascosto in moltissimi tra gli alimenti che consumiamo normalmente. E’ sufficiente leggere le etichette dei cibi confezionati per renderci conto che facilmente superiamo i 5 grammi anche senza aggiungere sale alle vivande. Evitare cibi contaminati da muffe, in particolare cereali e legumi. Significa assicurarsi del buono stato di conservazione dei cereali e dei legumi che si acquistano, preferendo confezioni chiuse, ed evitare di conservarli in ambienti caldi ed umidi.

 

ALIMENTI

8) Assicurarsi un apporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali attraverso il cibo. E’ un invito ad una alimentazione ricca e variata, ma anche a riflettere sul fatto che l’assunzione di integratori alimentari per la prevenzione del cancro è sconsigliata

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9) Allattare i bambini al seno per almeno sei mesi.

 

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10) Le raccomandazioni per la prevenzione alimentare valgono anche per chi si è già ammalato, per una migliore qualità di vita e nell’ottica della prevenzione delle recidive.

 

Chiudo sull’ultima affermazione, comunque non fumare, per ricordare che il fumo della sigaretta contiene almeno 80 sostanze mutagene e cancerogene, ciascuna delle quali provoca il tumore secondo meccanismi diversi

 

 

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